mercoledì 2 aprile 2014

Il TAR respinge il ricorso sulla tariffa dell'acqua


La mobilitazione continua

Oggi è stata diffusa la sentenza del TAR Lombardia con cui si stabilisce che il ricorso promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e Federconsumatori contro il metodo tariffario del servizio idrico elaborato dall'Autorithy per l'Energia Elettrica e il Gas non è stato accolto. Prendiamo atto delle motivazioni della sentenza, ma ci tocca constatare che la lettura prodotta dal TAR Lombardia è appiattita sulla teoria economica dominante riproponendo l'assunto per cui il servizio idrico è sottoposto alle logiche del mercato e del profitto.

Come movimento per l'acqua ci teniamo, quindi, a denunciare la gravità di questa decisione in quanto assume un significato che va ben al di là del contenuto specifico del ricorso e attiene maggiormente a principi quali il rispetto degli strumenti di democrazia diretta garantiti dalla Costituzione, ovvero il referendum, e il rispetto della volontà popolare. Infatti, ribadiamo che il metodo tariffario predisposto dall'AEEG viola palesemente l'esito del secondo referendum sul servizio idrico del giugno 2011, quello che ha abrogato la remunerazione del capitale investito nelle tariffe.

Come movimento per l'acqua proseguiremo la mobilitazione e le campagne volte alla piena e reale attuazione degli esiti referendari, attraverso la Campagna di Obbedienza Civile e quella per la ripubblicizzazione del servizio idrico, e valuteremo, entro breve, l'opportunità di ricorrere in Consiglio di Stato.
Roma, 27 Marzo 2014.
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua


Depositata la legge nazionale per l'acqua pubblica e partecipata
Una legge in attuazione dei referendum 2011

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua è lieto di poter comunicare che ieri, giovedì 20 Marzo, è stato depositato, presso la Camera dei Deputati, il testo aggiornato della legge di iniziativa popolare, presentato nel 2007, "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico". Tale fatto assume un valore aggiunto e una grande valenza politica poichè avviene, sostanzialmente, in occasione della Giornata Mondiale per l'Acqua (22 Marzo 2014). Infatti, all'inizio dell'attuale legislatura, ci siamo adoperati affinchè nascesse l'intergruppo parlamentare "Acqua Bene Comune" che si ponesse come obiettivo prioritario la condivisione di quel testo e poterlo ripresentare alla discussione parlamentare. 

Il testo della proposta di legge è stato depositato attraverso la sottoscrizione di decine di parlamentari afferenti a diverse forze politiche (Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Democratico) in armonia con lo spirito che ha portato alla costituzione dell'intergruppo Acqua Bene Comune, al quale hanno aderito più di 200 parlamentari.

La presente proposta di legge risponde, quindi, all'urgenza di dotare il nostro paese di un quadro legislativo unitario rispetto al governo delle risorse idriche come bene comune, introducendo modelli di gestione pubblica e partecipata del servizio idrico,procedendo da subito alla ripubblicizzazione dello stesso.

Tale testo, dunque, scaturisce dalla necessità di un cambiamento normativo nazionale e risulta essere la reale e concreta attuazione dell'esito referendario, che segni una svolta radicale rispetto alle politiche, che hanno fatto dell'acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione.

Chiediamo quindi che il Parlamento avvii da subito la discussione di questa legge proprio nel rispetto della volontà popolare chiaramente espressa dalla maggioranza assoluta del popolo italiano con i referendum del 2011, perchè ancora una volta si scrive acqua ma si legge democrazia.

Roma, 21 Marzo 2014.
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua



martedì 1 aprile 2014

"Non bocciate quel bambino!" - Dove non ci sono i supporti, arrivano i bimbi.

Quando dei bambini (dei GRANDI bambini) di prima media riescono di più dello Stato, e arrivano proprio dove mancano tutti i supporti.
Ecco da chi imparare.
Racconto-intervista tratta da Vanity Fair, di Andrea Carugati

«Prof, se continua con questi voti, Matteo lo bocciate?». La risposta non aveva lasciato dubbi ai bambini della prima B. Eppure Matteo non è uno studente svogliato o distratto o incapace. Matteo è semplicemente un bambino cinese: il suo vero nome è Xu Jin Yu, è arrivato pochi mesi fa dal sud della Cina, e come decine di altri figli di immigrati solo nel comprensorio scolastico della zona, parla poche parole d’italiano.
Un bel problema per i pur volenterosi insegnanti delle medie Sandro Pertini di Assago (Milano), che solo poche ore alla settimana possono contare su una traduttrice del Comune, e per il resto devono fare da sé. Così, a Matteo, decidono di pensarci i suoi compagni, organizzandosi. «Che problema c’e’? Lo aiutiamo noi. Non ha colpe se non parla l’italiano, giusto prof?», chiedono Alex, Claudio, Davide, Emanuele, Linda, Luigi, Manuela, Martina, Sara, Vanessa e tutti gli altri della prima B.
Chi conosce meglio la matematica insegna a Matteo la matematica, chi conosce meglio l’italiano insegna l’italiano, e così via, usando per capirsi il linguaggio universale della musica.

«Con la musica, e in parte anche con l’informatica, abbiamo sviluppato una specie di alfabeto», raccontano. «Matteo è intelligente e riusciamo a comunicare con questi sistemi che ci siamo inventati. Poi usiamo il traduttore di Google sul cellulare: la classe è come una squadra e lui è uno di noi».

Facile? Per nulla. Gli improvvisati insegnanti di sostegno sperimentano anche quanto possa essere un mestiere duro e faticoso: «Siamo felici di dargli una mano, ma a volte è molto difficile», dicono Vanessa e Linda, che aiutano Matteo in diverse materie. «Però ne vale la pena: lui sta andando meglio e badare alle sue necessità rende più responsabili anche noi». La cosa più sorprendente, come sottolinea anche Giuditta Lombardi, coordinatrice della classe, è il cuore dei suoi alunni, la naturalezza con cui si stanno dedicando a un’impresa in fondo straordinaria.

Perché, ci si potrebbe chiedere, perdere tempo con un compagno? E le risposte dei ragazzi sono così semplici, naturali e oneste da apparire rivoluzionarie: «Perché era in difficoltà. Perché non ha colpe. Perché bisogna capire che è un bambino lontano da casa propria e che non deve essere facile vivere così. Perché l’immigrazione è una cosa triste: lasciare la vecchia casa per andare in una nuova, in un posto sconosciuto, è brutto, no? Perché restare soli e lasciare gli amici, i vecchi compagni è difficile. Perché é giusto aiutare i nuovi arrivati, accoglierli, e farli sentire bene, come a casa loro». Capito?

Ps: Dopo l’intervento di sostegno dei compagni, Matteo sta lentamente risalendo la china dei voti e forse non verrà bocciato. Si impegna, studia, e appena può mette a frutto gli insegnamenti della «squadra». Per esempio, con quattro parole che tiene a dire in italiano, sussurrate timidamente: «Grazie per avermi aiutato».

venerdì 28 marzo 2014

ACCAM: Abbiamo incontrato la commissione Ambiente Regionale

Ieri giovedì 27 marzo una delegazione delle associazioni del nostro territorio è stata ricevuta dalla VI commissione Ambiente e Protezione Civile di Regione Lombardia, per un incontro nel quale si è riscontrata una forte convergenza sul superamento progressivo dell'incenerimento dei rifiuti. Di seguito i comunicati apparsi sul blog dell’Ecoistituto della Valle del Ticino e sul notiziario a cura della Struttura Stampa della Regione Lombardia.

In data 27/03/14 presso la VI Commissione Ambiente e Protezione Civile della Regione Lombardia si è svolta l’audizione delle Associazioni ambientaliste, firmatarie del presente comunicato, sul tema del progetto di revamping dell’Inceneritore ACCAM di Busto Arsizio.

Gli interventi preordinati davanti alla Commissione sono stati quelli di Claudia Cerini della Rete Regionale Rifiuti Zero, Oreste Magni dell’Ecoistituto della Valle del Ticino, Guglielmo Gaviani dell’Associazione 5 agosto 1991 (per conto di Medicina Democratica ONLUS) e Adriano Landoni del Comitato Ecologico Inceneritore e Ambiente di Borsano.

Gli interventi hanno voluto portare un contributo alla importante scelta che ha di fronte la Regione Lombardia per la gestione dei rifiuti, con la richiesta di percorrere vie alternative, oggi praticabili, di trattamento a freddo della frazione indifferenziata evitando così di ricorrere all’incenerimento. 
Peraltro questo orientamento è in linea con quanto già espresso in un atto del Consiglio Regionale del 03/12/13 avente per oggetto: RISOLUZIONE INERENTE AL PROGRAMMA REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI (PRGR). In particolare la Giunta viene impegnata da questa risoluzione votata all’unanimità “a definire, per quanto riguarda gli impianti di incenerimento, scenari e criteri di decommissioning, cioè di disattivazione progressiva degli impianti o delle singole linee di combustione, coerenti con la progressiva diminuzione di produzione del rifiuto urbano residuo regionale.

E’ stato sottolineato il fatto che la ristrutturazione dell’impianto e il prolungamento della vita dello stesso fino al 2036confliggerebbe con una politica di aumento della raccolta differenziata che verrebbe “rallentata” dalla necessità di alimentare l’inceneritore. Anche i vantaggi di un futuro impianto di teleriscaldamento verrebbero vanificati dai costi che dovrebbero sostenere i Comuni e i privati che volessero usufruirne.

Le Associazioni hanno quindi espresso la loro contrarietà alla concessione di una nuova autorizzazione AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che preveda il revamping dell’impianto chiedendone invece tempi certi per la chiusura e la successiva bonifica dei terreni oltre a un appello alla Regione affinché supporti i Comuni in questa fase critica per l’avvio di soluzioni tecnologiche alternative non impattanti sull’ambiente. Hanno chiesto inoltre il rispetto delle prescrizioni sul contenimento delle emissioni previste al rilascio della precedente autorizzazione (in particolare degli ossidi di azoto) e l’attuazione degli adeguamenti manutentivi, indipendenti dal revamping, richiesti nell’AIA. 
Il Presidente della Commissione ha sottolineato la volontà regionale del superamento dell’autosufficienza dei bacini provinciali e ha comunicato che trasmetterà all’Assessore Claudia Terzi le osservazioni fatte dalle Associazioni ambientaliste nel corso dell’Audizione.

Martedì 01/04/14 l’Assessore Terzi ha programmato un incontro nel quale saranno presenti, l’azienda ACCAM i Sindaci del Consorzio, il commissario della Provincia Galli e lo stesso Presidente della Commissione Marsico, che presenterà in quella sede le osservazioni presentate.


Audizione in Regione 
Comitato Ecologico Inceneritore e Ambiente di Borsano
Medicina democratica Onlus
Rete Rifiuti Zero Lombardia
Ecoistituto della Valle del Ticino
Associazione InFormazione InMovimento Legnano
Salviamo il Paesaggio Legnano Villa Cortese e Canegrate
Salviamo il Paesaggio Inveruno Furato
Associazione 5 Agosto 1991 di Buscate
Comitato No Terza Pista di Vanzaghello

Regione Lombardia Commissione VI - giovedì, 27 mar 2014 
Ambiente: la Commissione riceve in audizione i Comitati e le Associazioni su ACCAM di Busto Arsizio (VA) 
No al riammodernamento (“revamping”) dell’inceneritore ACCAM di Busto Arsizio, più sostegno alla raccolta differenziata e al riutilizzo dei rifiuti. Queste le richieste avanzate oggi dai Comitati e dalle associazioni dei cittadini che vivono nei dintorni dell’impianto, ricevute in audizione dalla Commissione consiliare Ambiente.

A fronte di una situazione di eccellenza nel raccolta differenziata – che nella zona segna una media del 65%, tra le più alte in Lombardia –   l’azienda avrebbe presentato un ulteriore piano di sviluppo per l’inceneritore. “Noi chiediamo la chiusura dell'impianto di incenerimento e una sua sostituzione con impianti di trattamento a freddo della quota residua dei rifiuti”, hanno spiegato i rappresentanti delle associazioni che hanno anche presentato le oltre 1.500 firma raccolte in una petizione. All’incontro erano presenti Claudia Cerini di Rete rifiuti zero, Oreste Magni, Presidente Ecoistituto della Valle del Ticino, Guglielmo Gaviani, Presidente Associazione 5 agosto 1991 di Buscate e Adriano Landoni, Portavoce del Comitato inceneritore ambiente di Borsano.

“Abbiamo ascoltato le informazioni e le posizioni dei comitati – ha commentato il Presidente della Commissione – e inoltreremo le richieste alla Direzione generale Ambiente che martedì prossimo ha in programma un incontro con i rappresentanti degli Enti locali interessati”.
Il Presidente ha inoltre ricordato la Risoluzione, votata all’unanimità dal Consiglio regionale lo scorso 3 dicembre, in cui venivano fissati gli indirizzi di Regione Lombardia sulla localizzazione di nuovi inceneritori. “Il documento, che era stato elaborato dalla Commissione, segna un punto fondamentale rispetto alle politiche future di Regione Lombardia sui rifiuti – ha sottolineato il Presidente –.  Si è infatti passati da una visione di autosufficienza a livello provinciale a una visione regionale, più appropriata e omogenea. Regione Lombardia punta ad un’ulteriore valorizzazione delle raccolta differenziata, spostando l’obiettivo dal 65 al 67%, sostenendo in tal modo il quotidiano impegno di migliaia di cittadini”.

martedì 25 marzo 2014

Associazione ambientaliste in audizione in Regione per inceneritore ACCAM

Comunicato stampa 

I delegati di 9 associazioni ambientaliste che operano nei territori interessati dalla attività di incenerimento di Accam saranno ricevuti giovedì mattina in Regione presso la VI commissione (ambiente e Protezione Civile) alla presenza dell’assessore all’ambiente Claudia Terzi.
Saranno portate all’attenzione dei consiglieri e dell’assessore le istanze dei cittadini sulle problematiche gestionali, finanziarie e ambientali che il rinnovo della autorizzazione integrata ambientale comprensivo del progetto di revamping comporterebbe per il nostro territorio.
La Regione Lombardia e gli enti locali lombardi sono tra i primi ad aver iniziato il percorso verso la differenziazione dei rifiuti grazie alla spinta dal basso delle popolazioni a rischio, ma negli ultimi anni non ci sono stati progressi significativi tant’è che oggi altre Regioni hanno preso il suo posto in testa alla classifica. Questo rallentamento è, secondo noi, imputabile anche alla presenza di ben 13 inceneritori sul territorio lombardo (prima regione in Italia).
Infatti le componenti combustibili contenute nei rifiuti urbani necessari agli inceneritori sono principalmente costituite dai materiali cellulosici (carta/cartone/legno) e materiali plastici, rifiuti che possono invece essere avviati a recupero e riciclo.
Siamo convinti che oggi sono altre le alternative perseguibili e che la salute dei cittadini non può essere sempre relegata a una voce di secondaria importanza. Oggi sappiamo che dove le amministrazioni sono attente e coinvolgenti, e anche grazie all’applicazione della tariffazione puntuale (basata sul concetto di chi inquina paga), si possono ottenere riduzioni del 65% dei rifiuti residui e raccolte differenziate fino al 90%. A questo punto non avremmo più bisogno di un inceneritore che già oggi fatica a trovare i rifiuti da bruciare.
Per questi motivi chiederemo alla Regione di non autorizzare il progetto di revamping dell’inceneritore di Busto Arsizio e di definire tempistiche certe per il suo smantellamento e la successiva bonifica dei terreni.

In fede
Comitato Ecologico Inceneritore e Ambiente di Borsano
Medicina democratica Onlus
Rete Rifiuti Zero Lombardia
Ecoistituto della Valle del Ticino
Associazione InFormazione in Movimento di Legnano
Salviamo il Paesaggio Legnano Villa Cortese e Canegrate
Salviamo il Paesaggio Inveruno Furato
Associazione 5 Agosto 1991 di Buscate
Comitato No Terza Pista di Vanzaghello

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Per scaricare il modulo per la raccolta firme NO ACCAM 
Il primo comnicato stampa 

martedì 19 novembre 2013

23 Novembre 2013 TRASHED @ Leone da Perego


 La nostra Associazione InFormazione InMovimento Legnano insieme all'Associazione Noi X Rescaldina, è lieta di invitare la cittadinanza alla proiezione gratuita del film TRASHED - Verso Rifiuti Zero il 23 Novembre 2013 alle ore 20.30 presso il palazzo Leone Da Perego in via Gilardelli a Legnano.

Jeremy Irons, il produttore e l'unico attore presente in scena, ci conduce attraverso i cinque continenti, mostrandoci quando l'inquinamento dell'aria, della terra e degli oceani, prodotto dai rifiuti, stia mettendo sempre più in pericolo la stessa esistenza del genere umano. Un film che è un atto d'accusa nei confronti della grande economia mondiale, ma anche un forte incitamento alla lotta e al cambiamento. E' anche un severo monito per uscire dall'era sporca degli inceneritori e andare verso la civiltà dello spreco zero.

Prima della proiezione del film interverrà Enzo Favoino, uno dei massimi esperti mondiali della gestione dei rifiuti organici. Ricercatore, attualmente impiegato presso la Scuola Agraria del Parco di Monza, un Centro di Ricerca e Sviluppo nel settore della gestione dei rifiuti ben noto a livello internazionale e coordinatore scientifico di ZERO WASTE EUROPE.

Perchè oltre a produrre meno spazzatura, oltre a non avere più bisogno degli inceneritori e termovalorizzatori, si può creare un nuovo MERCATO del LAVORO; salvaguardiamo la nostra salute e cerchiamo  di riassorbire la disocuppazione esistente.
Vogliamo davvero che la nostra società si trasformi e diventi una società sostenibile e in 5R reduce, reuse, recycle, rot e redesign.